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Iaidō – 居合道

IAIDŌ: viene da IRU: ovvero esistere, AI da AWASERU: fondersi. IAI significa dunque unirsi nel duello con l’avversario, nell’ unione inscindibile con l’arma: la spada.

IAIDŌ è quindi la via dell’unione, ma il principio fondamentale dello IAI è “SAYA NO UCHI”, cioè vincere senza sfoderare, dimostrando così una tale superiorità nei confronti dell’avversario da indurlo a lasciare la contesa ancora prima di averla iniziata.

Così come in tutte le arti marziali, all’inizio l’allenamento dello IAIDŌ si concentra sulla tecnica per poi passare gradualmente, mano a mano che l’abilità migliora, alla vera disciplina.
Quando si raggiunge la calma mentale e si armonizza con gli altri, la spada non è più mezzo per uccidere ma tecnica per far vivere, per permettere a se stessi ed agli altri di continuare a vivere.

L’ideale è che il carattere dell’allievo venga forgiato attraverso l’allenamento in modo che l’avversario perda ogni sentimento di antagonismo ed i due raggiungano insieme l’armonia.
Un allievo con un allenamento spirituale insufficiente, per quanto bravo tecnicamente, diventerà estremamente nervoso nei momenti critici e verrà sconfitto.

Ogni volta che si termina una lezione di IAIDŌ ci si sente calmi e felici.
Allontanarsi dallo stress della vita di ogni giorno per concentrarsi esclusivamente sull’uso della spada aiuta a ritrovare il gusto per quei piccoli e preziosi momenti che ci rendono felici.